SUPEREROI SENZA POTERI!

Sono Michele Ungolo, responsabile di una casa di riposo nel cuore della Basilicata, a Stigliano in provincia di Matera.

SUPEREROI SENZA POTERI! IL LIBRO DI MICHELE UNGOLO, SCRITTO E AMBENTATO IN UNA CASA DI RIPOSO AI TEMPI DEL COVID-19

Ci si diverte!

Partiamo dal presupposto che in una casa di riposo ci si diverte.

Quindi allontaniamo una volta per tutte: scetticismo, depressione e paura.

Che sia chiaro, ogni struttura ha le sue regole, le sue responsabilità, i propri schemi.

La capacità organizzativa della Direzione è essenziale per il suo buon funzionamento.

Di recente ho pubblicato il mio terzo libro “Supereroi senza poteri” ambientato e scritto durante il periodo della quarantena, è un racconto che vede come protagonisti gli ospiti di “Casa Hostilianus

Molto spesso, durante l’orario delle visite, sento dire ad amici e parenti dei nostri ospiti frasi del tipo:

“Ogni volta entro qui mi viene il magone”, “Ho un senso di angoscia”, “Che tristezza vedere qui dentro tutte queste persone anziane”.

È assolutamente controproducente e davvero fastidioso accorgersi che nel 2020 ci sia ancora tanta gente convinta che le case di riposo siano edifici pronti a far sparire il ricordo che si ha di una persona cara.

Che sia chiaro, è impensabile, anche da parte nostra (Direzione Amministrativa) poter installare uno strobo e aspettarsi di trovare a far festa gli ospiti fino alle 3 di notte, ma ci sono differenti modi per poter trascorrere le giornate, e non si deve pensare per nessun motivo che possano essere ognuna identica alla precedente.

Abbandonate per sempre il pensiero che “vengono rinchiusi” in quattro mura.

Questa è una frase che fa male a loro che vivono all’interno di queste strutture, ma soprattutto fa venire sensi di colpa a figli, nipoti e altri parenti che in assenza di altri mezzi, non possono fare a meno di adottare tale soluzione.

“Tutti sappiamo di dover morire un giorno, eppure siamo alla continua ricerca di noi stessi, della felicità, dell’amore.”

Anche a novant’anni, ecco perché nasce “Supereroi senza poteri”.

I supereroi senza poteri sono coloro che non si arrendono mai, neanche difronte all’evidenza, un po’ come Vincenzo, Iosca, Antonio e Natalino, quattro uomini che hanno superato gli ottanta anni e che nonostante i diversi acciacchi decidono di affrontare un ultimo viaggio insieme.

Nelle case di riposo c’è vita!

È di vitale importanza ricordare questo fattore.

Non si entra in casa di riposo con l’intento di dileguarsi dal resto del mondo, ma con quello di poter continuare la propria esistenza con l’aiuto e il supporto di qualcuno che possa prendersi cura di ogni ospite.

Dopo aver scoperto di essere tutti e quattro positivi al covid-19, seppur asintomatici, i protagonisti del libro, mettono in atto un piano per evadere dalla casa di riposo “Hostilianus” che li ospita, un luogo situato a Stigliano, nel cuore della Basilicata.

Nonostante le numerose difficoltà e l’assenza di cibo per il sostentamento, riescono a raggiungere, a bordo di un pullmino rubato, un posto paradisiaco vicino al fiume Sauro, dove trovano in una vecchia capanna il luogo ideale per trascorrere insieme il resto della loro vita.

Tutto apparentemente perfetto, se non fosse per due criminali sulle loro tracce, a caccia del mezzo rubato, e per il malcapitato Iosca, affetto da una grave patologia che porta i suoi compagni di viaggio a rivedere il piano e incamminarsi verso l’ospedale più vicino.

Non puoi sempre cambiare il mondo, ma puoi cambiare te stesso.

www.micheleungolo.it

Michele Ungolo

Una risposta.

  1. Maria ha detto:

    Un libro eccezionale super fantastico è bello sapere che dentro una casa di riposo esiste un mondo fantastico dove ovviamente non ci si annoia mai nonostante le difficoltà che ogni ospite può avere (salute lontananza dai propri cari perché lontani) però è bellissimo sapere che esistono strutture dove ci si sente a casa…

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